Non è solo l’acqua, questo ostacolo rende i tunnel sottomarini impossibili

24 Gennaio 2026

La costruzione di tunnel sottomarini affascina ingegneri e cittadini, ma si scontra con sfide ben più complesse di quanto si possa immaginare. Oltre all’acqua che si frappone tra le diverse giurisdizioni e l’urbano, esistono barriere geologiche e tecniche che complicano il progetto e l’esecuzione di queste opere titaniche. Come risolvere tali problemi? L’ingegneria contemporanea ha prodotto soluzioni innovative, ma la strada verso l’apertura di nuovi tunnel rimane costellata di difficoltà e rischi.

Ostacoli nella progettazione dei tunnel sottomarini

I tunnel sottomarini non sono semplici condotti attraverso l’acqua. Essi devono affrontare diversi ostacoli che riguardano non solo le condizioni ambientali, ma anche le specificità geologiche del sottosuolo. Tra le principali difficoltà ci sono:

  • Tensioni geologiche: la pressione della roccia e dell’acqua può diventare insostenibile.
  • Difficoltà di impermeabilizzazione: mantenere la struttura asciutta è cruciale per la sicurezza.
  • Gestione della pressione subacquea: progettare le aperture e gli accessi per garantire la sicurezza dei lavoratori è fondamentale.

La storia dell’ingegneria sottomarina

Tracciando un percorso dalla storia, è possibile comprendere l’evoluzione delle tecniche utilizzate. Nel 1818, Marc Isambard Brunel inventò il primo scudo da scavo, un dispositivo che ha rivoluzionato la costruzione di tunnel. Questo scudo consentiva ai minatori di avanzare nel terreno in modo controllato, dando vita al primo tunnel sotto il Tamigi, completato nel 1842. Oggi, le moderne tunnel boring machines (TBM) utilizzano tecnologie avanzate per perforare il sottosuolo marino.

Le TBM sono dotate di teste rotanti meccaniche che frantumano la roccia e trasportano i detriti attraverso nastri trasportatori. Per esempio, durante la costruzione del tunnel della Manica, ben 11 TBM elevarono il livello dell’ingegneria sottomarina.

Le tecniche innovative

Accanto ai tradizionali scudi si è sviluppata una tecnica geniale, quella dei tunnel a tubo immerso. Questa modalità prevede la costruzione di segmenti prefabbricati che vengono posati sul fondo marino. Una volta collocati, gli elementi vengono svuotati dall’acqua e coperti con materiale di escavazione, ripristinando così il fondale. Questa metodologia ha reso possibile la realizzazione di tunnel in condizioni sfavorevoli senza compromettere l’integrità ambientale.

Il futuro dei tunnel sottomarini

Guardando al futuro, si delinea un orizzonte intrigante: la possibilità di costruire tunnel che colleghino continenti. Con l’evoluzione delle tecnologie e l’approccio sostenibile ai progetti, l’idea di un tunnel fino alla Cina diventa meno improbabile. Ciò nonostante, ogni nuova iniziativa deve affrontare barriere non solo logistiche, ma anche politiche e ambientali. L’ingegneria subacquea continuerà a svilupparsi, ma con la consapevolezza che il rispetto per l’ambiente e la sicurezza dovranno rimanere al centro di ogni progettazione.