Perché la calcificazione alla spalla causa dolore e come curarla

29 Gennaio 2026

La calcificazione della spalla rappresenta una delle cause più comuni di dolore alla spalla, un problema che può colpire chiunque, indipendentemente dall’età o dal livello di attività fisica. Questa condizione, nota anche come tendinopatia calcifica della cuffia dei rotatori, è caratterizzata dall’accumulo di depositi di calcio nei tendini, in particolare nel tendine sovraspinato. Questi depositi possono provocare infiammazione e limitare severamente i movimenti, rendendo quotidiane le attività più semplici una vera sfida. La sintomatologia, che può manifestarsi in modo intenso e acuto, non dovrebbe mai essere sottovalutata. Negli stadi avanzati, il dolore notturno e la rigidità dell’articolazione possono compromettere notevolmente la qualità della vita. Affrontare questa condizione richiede una comprensione approfondita delle sue cause e delle opzioni di trattamento per la calcificazione.

Cosa provoca la calcificazione della spalla?

Le cause della calcificazione alla spalla non sono completamente comprese, ma si pensa che siano legate a un’anomala risposta del tendine ai microtraumi e all’usura. In sostanza, anziché ripararsi con tessuto sano, il corpo accumula deposito di calcio. Questo processo può essere influenzato da vari fattori:

  • Microtraumi ripetuti e l’usura del tendine
  • Alterazioni del flusso sanguigno nei tessuti tendinei
  • Squilibri nella rigenerazione cellulare
  • Predisposizione genetica o condizioni preesistenti come l’ipotiroidismo

È interessante notare che non solo gli sportivi sono a rischio: anche chi conduce uno stile di vita sedentario può sviluppare questa condizione, sottolineando l’importanza di una buona salute articolare per tutti.

I sintomi della calcificazione della spalla

Il dolore è il sintomo principale che indica la presenza di calcificazione alla spalla. Spesso il fastidio insorge improvvisamente, senza un apparente fattore scatenante. I principali sintomi di calcificazione alla spalla includono:

  • Dolore localizzato sul lato esterno della spalla
  • Un aumento del dolore durante movimenti sopra la testa
  • Rigidità e difficoltà nei gesti quotidiani, come vestirsi o sollevare oggetti
  • Disturbi del sonno causati dal dolore notturno

La fase riassorbitiva della condizione è particolarmente dolorosa, portando a un’intensificazione del dolore che è crucialmente invalidante.

Le fasi della calcificazione e la loro evoluzione

La calcificazione della spalla non si sviluppa in modo improvviso, ma segue un percorso evolutivo che comprende diverse fasi:

  • Fase pre-calcifica: modifiche cellulari che predispondo alla formazione del deposito.
  • Fase calcifica: il calcare si deposita in forma dura, risultando estremamente doloroso.
  • Fase riassorbitiva: il deposito diventa morbido, aumentando l’infiammazione e il dolore.
  • Fase post-calcifica: riassorbimento del deposito e sostituzione con tessuto sano.

Comprendere queste fasi è fondamentale per pianificare un trattamento adeguato e mirato.

Trattamenti per la calcificazione della spalla

Il trattamento della calcificazione alla spalla è generalmente conservativo e mira a alleviare il dolore, migliorare la funzione articolare e favorire il riassorbimento dei depositi. Tra le opzioni terapeutiche più comuni:

  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): riducono dolore e infiammazione.
  • Fisioterapia: esercizi di mobilità e rinforzo per migliorare la funzionalità.
  • Onde d’urto: stimolano la guarigione frammentando i depositi.
  • Infiltrazioni cortisoniche: mirate a ridurre l’infiammazione e il dolore acuto.
  • Interventi mini-invasivi: come la litoclasia ecoguidata, utile per rimuovere i depositi calcifici.

Ogni paziente necessita di una valutazione personalizzata per scegliere la cura più adatta, spesso combinando più approcci terapeutici per ottenere i migliori risultati.