Perché la malattia di Lyme è così difficile da riconoscere

25 Gennaio 2026

La malattia di Lyme, causata dal batterio Borrelia burgdorferi, si manifesta in modi complessi, rendendo la sua identificazione un compito arduo. Colpita da un’infezione trasmessa dalle zecche, questa patologia rappresenta una sfida diagnostica. Negli ultimi anni, il numero di casi è in aumento, con circa 500 nuove diagnosi annue in Italia. Tuttavia, i sintomi iniziali, tra cui eritemi e dolori articolari, possono facilmente essere scambiati per manifestazioni di altre malattie comuni, contribuendo a un difficile riconoscimento della patologia. La rarità dei casi nella memoria collettiva e la variabilità dei sintomi sono fattori che complicano ulteriormente il percorso verso una diagnosi corretta.

La trasmissione della malattia di Lyme

La trasmissione avviene attraverso il morso di zecche infette. Si stima che la maggior parte dei morsi di zecche non comporti infezioni, ma il rischio aumenta in aree boschive o prative dove le zecche proliferano. Per contrarre la malattia, è necessario che la zecca resti attaccata a lungo; tuttavia, il batterio che causa l’infezione deve adattarsi all’ambiente umano per poter sopravvivere.

I sintomi e la diagnosi della malattia di Lyme

I sintomi iniziali includono un eritema circolare, noto come “eritema migrante”, che tende ad espandersi nel tempo. Altri sintomi possono comprendere ingrossamento dei linfonodi, mal di gola e affaticamento. Dopo settimane, si possono sviluppare complicazioni come l’artrite e problemi neurologici. È importante sapere che i test sierologici, utilizzati per la diagnosi, richiedono tempo per rilevare gli anticorpi, rendendo essenziale l’intervento tempestivo da parte di un professionista sanitario.

I sintomi nascosti e le complicazioni

La malattia di Lyme può manifestarsi anche con sintomi non specifici, rendendo difficile la diagnosi. Quattro elementi chiave per essere attenti includono:

  • Presenza di un eritema che si espande lentamente.
  • Riferimento di dolori articolari migratori.
  • Sensazione persistente di stanchezza e malessere.
  • Disturbi neurologici come difficoltà di concentrazione.

Trattamento e prevenzione

Il trattamento standard per la malattia di Lyme è basato sull’assunzione di antibiotici, preferibilmente nei primi stadi di infezione. Nonostante ciò, alcuni pazienti riferiscono sintomi persistenti anche dopo la conclusione della terapia. La mancanza di immunità dopo l’infezione significa che è possibile contrarre nuovamente la malattia. Prevenire la malattia è fondamentale e possono essere adottate alcune misure efficaci:

  • Utilizzare repellenti contro le zecche.
  • Indossare abiti protettivi in aree a rischio.
  • Ispezionare il corpo dopo attività all’aperto.

Conoscere i dettagli della malattia di Lyme e la sua diagnosi è fondamentale per combattere questa patologia insidiosa. La consapevolezza e la prevenzione possono ridurre il rischio di infezione, permettendo di riconoscere tempestivamente i sintomi e adottare un trattamento adeguato.